09/02/2010

I SOLDI CI SONO MA.....

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I SOLDI CI SONO MA….

Nel messinese, dopo la disastrosa alluvione del primo ottobre scorso che ha seminato morte e distruzione, la zona è ancora instabile: il comune di Longi è rimasto isolato ed il sindaco, Alessandro Lazzara, ha disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani. Un nuovo smottamento, infatti, ha investito la strada provinciale 157 in contrada Galleria, tra il piccolo centro e Galati Mamertino. E' l'unica strada percorribile visto che l'ingresso del paese è interessato da un'altra frana che risale a tre settimane fa.

Questo vuol dire che non si sono fatte le opere per la messa in sicurezza del territorio; eppure lo stesso capo dello Stato, allora, aveva invitato ad investire sulla sicurezza. Perché non è stato fatto? Forse mancano i soldi? Forse il Governo non ha dato fondi a sufficienza? Nulla di tutto ciò, i soldi ci sono ma in Sicilia vengono usati in modo diverso che non per queste opere.

La vita è bella per il deputato siciliano, l'unico consigliere regionale che abbia compensi equiparati ai senatori, 19.685 euro lordi al mese. Più tutti gli extra, dall'autista ai cellulari di servizio, dai portaborse ai viaggi all'estero.

I consiglieri siciliani ( che sono previdenti ) non si preoccupano solo di una bella vita, ma pensano anche ad una bella dipartita infatti hanno pensato anche al benefit per il passaggio a miglior vita: un contributo di cinquemila euro per le spese funerarie ( alla faccia dei morti per frane ).

Ma anche la gestione dell’Amministrazione pubblica è alquanto singolare: 216 mila euro per il nuovo logo commissionato

miccichè.jpegdall'allora presidente forzista Gianfranco Miccichè nel sessantesimo anniversario dell'autonomia regionale. Mentre è eterna la questione della formazione professionale, sulla quale proprio ieri è stato presentato un progetto di tagli alla spesa da 20 milioni: la Regione spende ogni anno 240 milioni di euro per foraggiare una galassia di migliaia di insegnanti. Pazienza se ogni corso costa alle tasche dei cittadini 108 mila euro, pazienza se viene seguito in media da undici allievi, se soltanto uno studente e mezzo, alla fine, trova lavoro. I calcoli li ha fatti il procuratore generale d'appello della Corte dei conti, Giovanni Coppola: «L'effettivo avviamento al lavoro di un giovane siciliano pesa sui contribuenti 72 mila euro, non so davvero se ne valga la pena».

In compenso la regione Sicilia ha un ufficio stampa che è il più qualificato ( carta canta ) e numeroso che ci sia, perfino rispetto a palazzo Chigi. Infatti sono stati assunti a tempo indeterminato un drappello di venti giornalisti per chiamata diretta, con la massima qualifica di capo redattore. Con quelli che c'erano già fanno ventitré, a fronte dei cinque di Palazzo Chigi. Forse per questo, il pm della Corte dei conti ha appena chiesto un risarcimento di sette milioni e 300 mila euro all'excuffaro e lombardo.jpeg governatore Totò Cuffaroche li assunse e al successore Raffaele Lombardo che li tiene tuttora in servizio. Bazzecole rispetto al buco della Sise, la società che si occupa dei soccorsi con il 118, la cui passata gestione è stata inghiottita in una voragine da 60 milioni di euro, 40 dei quali solo per straordinari. A dispetto del fatto che per ogni ambulanza ci sono dodici soccorritori-barellieri, in totale 3.200 dipendenti, il doppio della Regione Piemonte. I costi? Nel 2008 quasi 90 milioni di euro. Così Palermo, completata la stabilizzazione degli ultimi tremila precari (che costano 55 milioni di euro l'anno e che in passato sono stati impiegati con le più diverse mansioni, da «guardiani della aiuole» a «custodi della fontana municipale»), diventerà il Comune con più personale d'Italia: 9.594 occupati, uno ogni 69 abitanti. Più di Milano e Roma. E i giardinieri? Sono mille, il quadruplo che a Torino. Ma al verde sono anzitutto le casse.

Si capisce perché non vi siano disponibili fondi per la messa sicurezza del territorio.

elezioni regionali.jpgMa il famoso federalismo fiscale ( che tutti ci spettiamo con ansia ) il quale dovrebbe dare le giuste responsabilità alle amministrazioni locali, dove è? Perché chi è al potere continua a permettere che gente crepi mentre altri gozzovigliano con denaro pubblico?

Fonti: LA STAMPA.it 29 gen.’10 – Il Messaggero.it 8 feb. ’10 - Album di Edoardo Baraldi

9 feb. 10

ORSO BRUNO 1949

08/02/2010

Srdan Aleksic un uomo giusto

 

Srdan Aleksic un uomo giusto

Il giorno della memoria è passato ma in quel giorno ( 27 gennaio ) nel 1993 è successo un fatto per me importante, un fatto che fa di un uomo un giusto, un uomo da iscrivere nel libro dei giusti.

Srdan Aleksic.jpg Quest’uomo si chiamava  Srdan Aleksic ed era un  soldato serbo.

In questo fatto non vi sono coinvolti degli ebrei, ma per me tutti gli uomini sono uguali e dove un uomo è privato dei diritti elementari e sottoposto a vessazioni e violenze di origine razzista ( etnica ) anche questa è Shoah.

La storia di Srdan è semplice e breve: Srđan era serbo e soldato, ma prima di questo era un giovane creativo, una ex speranza del nuoto, un attore dilettante per una compagnia amatoriale che andava in scena anche durante la guerra, amante del rock. Proveniva da una famiglia che si era battuta durante la resistenza ed era forse l'unico soldato ad avere protestato pubblicamente a Trebinje per i metodi utilizzati dal suo esercito, dicendosi disgustato di quanto era successo sul teatro di guerra di Dubrovnik.

Il giorno della sua uccisione un gruppo di cetnici ( appunto il 27 gennaio 1993 )    - guerriglieri serbi - era entrato nel mercato di Trebinje e aveva chiesto i documenti a tutti i venditori. Quando si erano imbattuti in catnici.jpegAlen Glavović, uno dei pochi musulmani rimasti in città, che stava vendendo delle cianfrusaglie per sopravvivere, avevano iniziato a picchiarlo ed a quel punto si era intromesso Srđan per difenderlo. Il ragazzo serbo venne ridotto in fin di vita. Tutto accadde alla luce del sole, a pochi metri dalla stazione di polizia di Trebinje. Srđan sarebbe morto in ospedale sette giorni più tardi. Dei suoi quattro assassini, uno morì durante la guerra, mentre gli altri tre sarebbero stati condannati alla pena irrisoria di 28 mesi di carcere.

Nel 2007 a Srđan è stato assegnato il premio dell'Helsinki Committee per un'eccezionale contributo alla protezione dei diritti umani In occasione dell'assegnazione del premio il padre di Srđan ha detto: "Tutti dicono che ha salvato il musulmano Alen, o come si dice oggi, un bosgnacco. Ma mio figlio era stato educato a vedere in ogni uomo solamente un uomo, e a distinguerli solo per il rispetto, per la bontà, per le conoscenze".

Fonti: peace report 29 gen.’10

8 feb. 10

ORSO BRUNO 1949

07/02/2010

La Pace

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La pace

La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice,
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.
Ma tu maestro che ascolti
i palpiti di tanti soldati,
sai che le bocche della morte
sono di cartapesta,
più sinuosi dei dolci
le labbra intoccabili
della donna che t'ama.

(a Enrico Baj)

Alda Merini

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7 feb. ’10

ORSO BRUNO 1949 ti cotruisce un

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